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La Cotoletta alla milanese: Storia del piatto simbolo della cucina meneghina

Tenera, ma al tempo stesso croccante, con un aroma che farebbe venire l’acquolina in bocca a chiunque, la cotoletta alla milanese, è il piatto che ha reso celebre la cucina lombarda non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. 

Una storia che inizia nel medioevo: 

La cotoletta è amata da tutti grandi e piccoli. Come tutte le prelibatezze, anche questa ha una storia alle spalle che arriva da molto lontano, addirittura nel medioevo!

E’ Pietro Verri nella sua “Storia di Milano”, nel settecento, a raccontare di un grande banchetto il 17 settembre del 1134 organizzato dal vescovo Ambrogio per onorare il fratello Satiro. 

Quel 17 settembre tra i ricchi piatti del banchetto, c’erano delle gustosissime costolette, impanate e fritte. 

Inizialmente questo piatto veniva chiamato: “lombolus cum panition”, e pare che ricordasse più una scaloppina che quella che oggi è la cotoletta. Questa era impanata nel pane grattugiato e poi fritta, difficile dire se nell’olio o, molto più probabile, nel burro chiarificato, che all’ora era il grasso locale.

Bisogna aspettare il 1814, affinché la “cutelèta”, così chiamata in dialetto milanese, entri a far parte del dizionario milanese-italiano curato da Cherubini. Da li fu chiaro a tutti anche l’origine del nome: La cotoletta, infatti, non è altro che una costoletta di vitello, come suggerisce il nome. 

Milano o Vienna? Dove nasce la ricetta:

Tra le due città il “conflitto” gastronomico è ancora oggi forte e sentito, è nata prima la cotoletta alla milanese o la wiener schnitzel?

Secondo la storia sarebbe più antica la ricetta milanese, infatti la leggenda narra che sia stato il Conte Attems, spalla del generale Radetzky, ad aver esportato a Vienna la ricetta milanese, dopo una cena nella citta a inizio ottocento, dove si “innamorò” di quella carne dorata e fritta. 

Dove nasce il nome “Uregia d’elefant”:

La cotoletta alla milanese può essere servita in due modi: 

  1. Lasciare l’osso e un taglio di carne più spesso. 
  2. Battere la fetta di carne, così da stenderla e farla sembrare ancora più grande.

Da questa seconda versione ha origine il nome “orecchia da elefante”, per la sua somiglianza con l’orecchia di questo animale.

Ciò che è certo è che è la cotoletta alla milanese è unica e ha meritato la De.CO.(Denominazione Comunale di Origine)  da parte del comune di Milano nel 2008.

Se ora, dopo aver letto la storia di questo famoso piatto, ti è venuta fame e voglia di provarlo, non ti resta che correre sul nostro Shop e provare la Box Cotoletta di Cotolettami, ristorante milanese interamente dedicato a questa ricetta.

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